thanksgiving day


Nelle letture di un adolescente medio-sfigato, capita di solito il periodo “beat”. E giù con Kerouac, Ginsberg e compagni, ma il più tremendo di tutti era senz’altro William S. Burroughs. Lui ce l’aveva tutte: tossico, bisessuale, uxoricida, scrittore anarcoide e allucinato. Un libro per tutti: “Il pasto nudo”, da cui il grande Cronenberg ha tratto anche un film che ho visto due volte e tutte e due insieme al mio amico Musico. Perchè vi parlo di Burroughs? Perchè oggi è il Giorno del Ringraziamento!
Credo che nessun’altra generazione di scrittori abbia spalmato tanta merda sull’ American Way of Life quanto quella Beat. Hanno sgretolato ogni ipocrisia e morale, hanno fatto a pezzi molte convenzioni rassicuranti insieme a molta sintassi. Un pò figli dei fiori un pò figli di puttana, questi artisti della prosa e della poesia se la suonavano e se la cantavano un pò tra di loro… ma Burroughs no! Più vecchio di tutti e più pazzo di tutti, non avrebbe mai messo fiori nei cannoni, ma palle di ghisa pronte a esplodere… i suoi versi sono pure allucinazioni… vero “pus underground” per i palati più forti… Il grande vecchio mi è tornato in mente oggi che i canadesi si preparano a festeggiare il Thanksgiving Day, copiato pari pari dagli States che però lo festeggiano a Novembre. Si festeggiava un tempo la fine del raccolto e si rendeva grazie al Divino per l’abbondanza delle messi, oggi è rimasta solo la tradizione secolare e giù a tracannare vino e a masticar tacchino. Per noi Rizzos è stato un giorno come tanti… senza pretese.
Ecco qui sotto invece la preghiera del nostro scrittore pazzo dedicata al Thanksgiving Day (quello Usa però) (mi dispiace ma non la traduco!) (giù c’è il video con regia di Gus Van Sant) (baci a tutti):

“Thanks for the wild turkey and the passenger pigeons, destined to be shit out through wholesome American guts.
Thanks for a continent to despoil and poison.
Thanks for Indians to provide a modicum of challenge and danger.
Thanks for vast herds of bison to kill and skin leaving the carcasses to rot.
Thanks for bounties on wolves and coyotes.
Thanks for the American dream,
To vulgarize and to falsify until the bare lies shine through.
Thanks for the KKK.
For nigger-killin’ lawmen, feelin’ their notches.
For decent church-goin’ women, with their mean, pinched, bitter, evil faces.
Thanks for “Kill a Queer for Christ” stickers.
Thanks for laboratory AIDS.
Thanks for Prohibition and the war against drugs.
Thanks for a country where nobody’s allowed to mind the own business.
Thanks for a nation of finks.
Yes, thanks for all the memories– all right let’s see your arms!
You always were a headache and you always were a bore.
Thanks for the last and greatest betrayal of the last and greatest of human dreams.”

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